L’attività che propongo è un lavoro di “Ascolto”.
Ascolto di sé e dell’altro in una dimensione gruppale.
Ascoltare per “ sentire” con l'orecchio e con il corpo intero. Percepire l’unità anche solo per un istante per chi vive in una perenne sensazione di frammentazione, rappresenta
un’esperienza importantissima. Il corpo che occupa uno spazio che si impara a gestire e a condividere.
La consapevolezza dello spazio è consapevolezza di presenza: “ io esisto, sono qua“ in relazione a tutto ciò che mi circonda.Ognuno avrà la possibilità di “ fare” come può. Trovo che
sia fondamentale lavorare sulle parti sane che vanno solamente rivitalizzate e canalizzate. In cerchio a volte riprendo un “gesto abituale”, oramai svuotato di senso di uno dei
partecipanti e lo ripropongo a tutti che lo ripetono a modo loro, ma nella ripetizione accade che quel gesto visto migliaia di volte si trasforma. Si associano immagini e parole ed ecco che il
gesto riacquista senso e vita. Nel percorso si contatta la possibilità che c’è un altro modo di “stare “ con l’altro. Si impara a condividere non solo la sigaretta o il caffè, ma
emozioni e sentimenti.
In questi contesti utilizzo spesso la disposizione in cerchio, perché il cerchio ha una funzione contenitiva e rassicurante. A stare nel cerchio anche per un lungo periodo però si
impara. All’inizio è importante tollerare le continue interruzioni.La soglia di attenzione del gruppo è molto bassa e discontinua. Con il tempo è possibile rimanere dentro sempre un pò’ di
più. E’ ovvio che non è solo un problema di attenzione, ma di
“ densità “ di cose che si provano e allora lasciare ad ognuno il proprio tempo di adattamento è di primaria importanza. Il gruppo aiuta a superare l’imbarazzo di un corpo che ha
difficoltà a muoversi e ad eseguire anche sequenze molto semplici di gesti proposti; perché insieme come una rete, sosteniamo i limiti tentando di spostarli, scopriamo una risorsa
e la usiamo mettendola in gioco nel gruppo. Cerco di creare con l’aiuto del gruppo un atmosfera vitale e giocosa, perchè i bambini insegnano che giocare è una cosa seria!
Fikri Tallih
Par Fikri Tallih
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Publié dans : Fikri
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