Commedia musicale piuttosto stracciona con psicoanalisti barboni, impazienti in paillettes e
soubrettes nel cellophane
Proseguendo la sua tradizione ormai consolidata e premiata,
la Stravaganza continua nella sua operazione terapeutica di portare sulla scena volontari, operatori, musicisti, portatori di disagio psichico, psicofisico e sociale attraverso la
rielaborazione di repertori musicali classici interamente reimprovvisati, riscritti e interpretati dal gruppo di lavoro stesso.
In 'Psychomuzikal', l'oggetto dell'affettuoso saccheggio è il
musical, repertorio di sogni e affetti che hanno mosso la fantasia e i fantasmi dei partecipanti e non mancherà di commuovere e divertire il pubblico.
Questo, come sempre, nella doppia ottica di dimostrare sul campo che lo
stigma che circonda il disagio è un'ideologia, ma anche che il repertorio musicale classico può essere un oggetto di terapia e
divertimento e non soltanto di serate di gala.
In un baraccone popolato dai rifiuti della società, uno
psicoanalista-barbone e un paziente-impaziente si cimentano in un dialogo impossibile: lo statuto della fantasia e del sogno per curare le miserie della vita. Il musical è questa cura. Per
questo, di volta in volta, miserabili e reietti coperti di cellophane si trasfigurano in insospettabili Ginger Rogers e Fred Astaire, e nascono numeri musicali sontuosi che trasfigurano la
spazzatura in incanto. Così, 'Over the Rainbow' diventa 'Non sono Rambo', un inno alle madri e ai padri che accettano il figlio per quello che è; 'Don't Cry for me Argentina' si trasforma in uno
sberleffo alla televisione pietistica dei mostri in vetrina e dei pianti pilotati, e 'Jesus Christ' in 'Pover Crist Superstar', trionfo finale della grazia e del talento che si nascondono in
luoghi insospettabili, come in quelli di chi da sempre è stato escluso dalla scena della vita e del teatro.
RICORDIAMO A TUTTI I NOSTRI SITI:
www.myspace.com/quotlastravaganzaquot
www.lastravaganza.it
Par Fikri
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Publié dans : Centro Baz-art
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