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Presentation du travaille avec les jeunes du "Center for indepedente living" à Las Vegas (USA)  FIKRI TALLIH intervenant artistique du "CIRQUE DU MONDE", projet social du CIRQUE DU SOLEIL
Par Fikri - Publié dans : Fikri
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Il *BURLESK CENTER *

(Centre Européen des Arts du Burlesque Contemporain)

*www.burlesk-center.ch  *


propone uno stage diretto da ** Mareike Schnitker

« L'attore e la maschera »

*Torino, da mercoledì 28 maggio a lunedì 2 giugno 2008*

 - Stage organizzato da OuClouPo (Ouvroir de Clown Potentiel) con la
collaborazione delle Officine Caos -


Siamo lieti di annunciavi un evento unico in Italia : la grande attrice
olandese Mareike Schnitker - che alcuni di voi avranno visto l'anno scorso
in scena al Teatro Olmetto di Milano accanto a Pierre Byland nel loro
spettacolo "Homo Stupidens" – sarà a Torino, presso le Officine Caos, con lo
stage "L'attore e la maschera".

Si tratta di un' importante opportunità per intraprendere o approfondire il
lavoro sulla Maschera ripercorrendo le tappe principali della pedagogia di
Jacques Lecoq con un'attrice che ha vissuto, accanto al Maestro, gli anni
più fecondi e creativi della Scuola parigina, ed è stata fra i protagonisti
del teatro europeo degli ultimi decenni.


Stage di formazione teatrale:* *
*"L'ATTORE E LA MASCHERA"*
diretto da *Mareike Schnitker* assistita da Giovanni Foresti



Questo stage si rivolge ad attori e gente di teatro che desiderano
rimettersi in discussione, completare e perfezionare la loro formazione e
scoprire altri stili di gioco teatrale.

Indossare una maschera corrisponde ad un vecchio principio infantile e
primitivo dell'Homo Ludens, l'essenza stessa del teatro: far finta di essere
un altro, trasformarsi per diventare un'altra cosa.

Abbiamo visto per le strade persone incredibili, grottesche, patetiche,
burlesche, e abbiamo detto: che personaggio! Che faccia! Si direbbe una
maschera!**

* *

* *

*Programma dello stage**:*
Maschera neutra (maschere di Sartori)
Maschera espressiva (maschere di Erhard Stiefel)
Maschera espressiva (maschere di Willy Seefeldt)
* *
*Costumi*:

Le attrici e gli attori dovranno portare, oltre agli abiti per il training
fisico, giacche, pantaloni, mantelli, cappelli, gonne, scarpe, borsette,
zaini, valigie, abiti da domenica e da viaggio.

Sarà inoltre utile portare cuffie, collant e berretti per coprire i capelli.
* *
*Orari*: da mercoledì 28 a venerdì 30 dalle h 18 alle 22; da sabato 31 a
lunedì 2 giugno tutta la giornata (gli orari saranno stabiliti insieme al
gruppo).
* *
*Costo dello stage*: 280 euro
*Iscrizione:* Inviare entro il 30 aprile foto e curriculum a:

BURLESK CENTER
CH 6654
CAVIGLIANO

e un acconto di 100 euro a Giovanni Foresti (per contatti: +39 339 2530607 –
 oucloupo@gmail.com).
Il saldo avverrà il primo giorno dello stage.

Ognuno è responsabile della propria assicurazione.
*Luogo*: officine CAOS – Stalker Teatro – piazza Montale 18/a Torino
Ecco il sito di un ostello non troppo lontano dal luogo dello stage – SPAZIO
OPEN 011
http://www.cooperativadoc.it/strutture.asp?ids=3
Per maggiori informazioni e iscrizioni, contattare l'Oucloupo (
www.oucloupo.it):
oucloupo@gmail.com
Giovanni Foresti  +39 339 2530607
Paola Omodeo Zorini +39 349 2341210


*Mareike Schnitker*

Attrice olandese.

Parallelamente alla sua formazione di insegnante, studia il piano, la danza
e il teatro.
Nella troupe Carrousel ad Amsterdam, partecipa a molte creazioni.
Lascia il suo paese per approfondire e perfezionare la sua formazione alla
scuola di teatro di Jacques Lecoq, a Parigi, dove completerà il percorso con
il terzo anno pedagogico.
Lavora come attrice nella Compagnia Byland-Gaulier, e prosegue la sua
attività pedagogica tenendo corsi per attori.
Con Pierre Byland fonda la Compagnia Les Fusains e il Burlesk Center, il
Centro Europeo delle Arti Comiche Contemporanee.
Partecipa a diverse creazioni, fra le quali "Une belle Journée",
"Tohu-Bohu", "Par 3441", "Pezza contre Tschorba", "Ne me fais pas chien",
"La Traversée du Dessert", "Mieux vaut tard que jamais", "Confusion",
"Mélodames", "La Claque", "Homo Stupidens", etc.

 

L’attività che propongo è un lavoro di  “Ascolto”.
Ascolto di sé e dell’altro in una dimensione gruppale.
Ascoltare per “ sentire” con l'orecchio e con il corpo intero.  Percepire l’unità anche solo per un istante  per chi vive  in una perenne sensazione di frammentazione, rappresenta un’esperienza importantissima. Il corpo che occupa uno spazio che si impara a gestire e a condividere. 

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 La consapevolezza dello spazio è consapevolezza di presenza: “ io esisto, sono qua“ in relazione a tutto ciò che mi circonda.Ognuno avrà la possibilità di “ fare”  come può. Trovo che sia fondamentale lavorare sulle parti sane che vanno solamente rivitalizzate e canalizzate. In cerchio a volte riprendo  un  “gesto abituale”, oramai svuotato di senso di uno dei partecipanti e lo ripropongo a tutti che lo ripetono a modo loro, ma nella ripetizione accade che quel gesto visto migliaia di volte si trasforma. Si associano immagini e parole ed ecco che il gesto riacquista senso e vita.  Nel percorso si contatta la possibilità  che c’è un altro modo di “stare “ con l’altro. Si impara a condividere non solo la sigaretta o il caffè, ma emozioni e sentimenti.
 In questi contesti utilizzo spesso la disposizione in cerchio, perché il cerchio ha una funzione contenitiva e rassicurante. A stare nel cerchio anche per un lungo periodo  però si impara. All’inizio è importante tollerare le continue interruzioni.La soglia di attenzione del gruppo è molto bassa e discontinua. Con il tempo è possibile  rimanere dentro sempre un pò’ di più. E’ ovvio che non è solo un problema di attenzione, ma di
 “ densità “ di cose che si provano e allora  lasciare ad ognuno il proprio tempo di adattamento è di primaria importanza. Il gruppo aiuta a superare l’imbarazzo di un corpo che ha difficoltà a muoversi e  ad eseguire anche sequenze molto semplici di gesti proposti; perché insieme  come una rete, sosteniamo i limiti tentando di spostarli, scopriamo  una risorsa e la usiamo mettendola in gioco nel gruppo. Cerco di creare con l’aiuto del gruppo un atmosfera vitale e giocosa, perchè i bambini insegnano che giocare è una cosa seria!


Fikri Tallih 
Par Fikri Tallih - Publié dans : Fikri
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